Un’idea di valore condivisa

Uno degli obiettivi primari del Product Owner è creare valore per l’utente finale e, allo stesso tempo, per la propria azienda.
Lo scopo del nostro lavoro è realizzare prodotti che rispondano ai reali bisogni degli utenti, renderli soddisfatti così da garantire all’azienda uno sviluppo sostenibile ed il raggiungimento degli obiettivi di business.
 Tuttavia il termine “valore” può essere interpretato in molti modi o, peggio, può non essere affatto chiaro a cosa corrisponda.

Valore per chi
Si parla tanto di valore, ma pochi si prendono il tempo di riflettere su cosa realmente sia.
Cominciamo a chiederci qual è il punto di vista che intendiamo assumere.
Il “valore” potrebbe avere un significato differente per il cliente finale, l’azienda per la quale lavoriamo, eventuali finanziatori o, ad esempio, i business partner.
Identifichiamo quali sono gli attori in campo – i cosidetti stakeholders – e cerchiamo di definire cos’è valore per ognuno di essi. 
In molti casi la definizione potrebbe collimare, in altri potremmo trovarci di fronte a delle sorprese.

Valore = soldi?
La risposta può sembrare scontata, anzi spesso e volentieri lo è.
Ma stiamo davvero esaurendo l’argomento valore con l’aumento dei ricavi e la riduzione dei costi?
Vi invito a prendere il tempo che serve per analizzare più a fondo la questione.
Prendiamo il caso di un’azienda. Dobbiamo sforzarci di contestualizzare il significato di valore in riferimento al tipo di business, allo scenario di mercato, al contesto competitivo, alla maturità del settore, ecc.

Valore diversi

Facciamo qualche esempio…
Un’azienda no profit potrebbe considerare “valore” il fatto di produrre un impatto sociale positivo in un determinato ambito.
Una start-up con buoni capitali alle spalle potrebbe concetrare i propri sforzi nella soddisfazione dei propri utenti chiudendo inizialmente un occhio sui ricavi.
Per un ente di ricerca il valore più rilevante è l’acquisizione di conoscenza in nuovi domini.
Ciò che intendo dire è che il guadagno potrebbe non essere l’unica dimensione rilevante anche in un contesto privato.

Valore: un significato condiviso
E’ importante che all’interno dell’azienda ci sia un’idea chiara di cosa è valore per l’azienda stessa e per il cliente finale.
Se è presente una vision può essere un ottimo punto di partenza per declinare l’idea di valore o le idee di valore.
Quando costruiamo un significato condiviso creiamo allineamento di intenti, facciamo sì che le persone abbiano piena consapevolezza degli obiettivi e possano prendere in autonomia decisioni coerenti con i criteri di valore.

Valore nel tempo
Una volta identificato cos’è il valore non sediamoci sugli allori!
Ciò che consideramo oggi un valore primario potrebbe non avere la medesima importanza in futuro.
In fase di crescita potremmo considerare valore l’acquisizione di conoscenza sul mercato e sui potenziali utenti, la riduzione del rischio d’ingresso da parte di potenziali competitor o l’aumento della customer base.
In una fase più matura l’azienda focalizza di norma i propri sforzi sulla monetizzazione… e quindi da più peso alla dimensione economica del valore.

E voi?
Cos’è per voi valore?

Calcolare la velocity con un tool free

Sul sito Mountain Goat Software Mike Cohn mette a disposizione uno strumento utile per calcolare quanto lavoro il team sarà in grado di portare a termine in un determinato numero di sprint.

Tenendo conto della velocità del team nelle precedenti iterazioni e degli sprint ancora disponibili sino al rilascio del progetto, il Velocity Range Calculator effettua una stima in tempo reale del numero di story points realizzabili (quindi della dimensione del lavoro che può essere compiuto).

Perché lo strumento fornisca risultati attendibili è opportuno considerare almeno 5/6 iterazioni precedenti e, come già approfondito nell’articolo “Come pianificare una release a partire dalla velocity“, esprimere la stima mediante un intervallo di numeri piuttosto che con un numero fisso.