Il primo Product Owner della storia

In questi giorni sto leggendo il libro di Jeff SutherlandFare il doppio in metà tempo: Puntare al successo con il metodo Scrum“.
Il volume racconta in maniera discorsiva come attraverso varie esperienze personali e professionali Sutherland – il padre fondatore di Scrum insieme a Ken Schwaber – sia arrivato ad elaborare il famoso framework.

Non mancano aneddoti divertenti sui progetti più disparati salvati dall’adozione di Scrum (dai sistemi di antiterrorismo sviluppati dall’FBI, ai primi ATM, agli applicativi per la gestione delle ricette online, ma anche ristrutturazioni edilizie e matrimoni).

Una delle parti più interessanti per me è il racconto di come è nata la figura del Product Owner e come se l’è immaginata ai tempi l’autore.

Tutto sta a mettere in ordine di priorità il lavoro da fare.
Come si fa? Beh, per prima cosa vi serve qualcuno che sia in grado di capire contemporaneamente qual è la visione e dove sta il valore. In Scrum lo chiamiamo “Product Owner”.

Il Product Owner decide quale dev’essere il lavoro. Gestisce il Backlog, i compiti che include, e soprattutto l’ordine in cui vanno messi in atto.
Nel 1993, quando ho avviato il primo team Scrum, non avevo un Product Owner. Facevo parte del gruppo dirigente e avevo tante altre responsabilità oltre a quella di capire esattamente cosa doveva fare il team in ogni Sprint.
Mi occupavo del management e del marketing, trattavo con i clienti e definivo la strategia. Ma in quel primo Sprint ho capito che potevo anche gestire il Backlog. Dovevo solo fare in modo di avere abbastanza “storie” e abbastanza caratteristiche su cui mettere al lavoro il team nello Sprint successivo.
Il problema era che dopo il secondo Sprint abbiamo introdotto il Daily Stand-up. La velocità è aumentata del 400% nello Sprint successivo, e il team ha portato a termine in una settimana il lavoro che avevamo preventivato su un mese.
Non c’era un altro Backlog su cui metterlo al lavoro! Avevo pensato di avere davanti un mese per creare altre “storie”.
È un problema che vorrebbero tutti, bisogna ammetterlo, ma andava comunque affrontato. Quindi ho ideato il ruolo del Product Owner e ho cercato di capire che caratteristiche dovrebbe avere idealmente chi è chiamato a ricoprirlo.

Mi sono ispirato al Chief Engineer di Toyota
… ciò che non hanno [ i Chief Engineer] è l’autorità.
Nessuno riporta a loro, semmai sono loro che riportano ai propri gruppi.
I collaboratori possono dire ai Chief Engineer che sbagliano, perciò costoro devono accertarsi di aver ragione.
Non valutano la performance di nessuno, e non concedono né promozioni né aumenti, ma decidono la visione della nuova vettura, e stabiliscono come verrà costruita, con la persuasione, e non con la coercizione.
È questa idea che volevo incorporare in Scrum.

Già agli albori di Scrum sapevo di aver bisogno di qualcuno che conoscesse molto bene il cliente.
Il Product Owner doveva essere in grado di riportare al team il feedback del cliente a ogni Sprint. Doveva dedicare metà del proprio tempo a parlare con le persone che acquistavano il prodotto (ascoltandone le opinioni sull’ultima release incrementale e su come creava valore), e l’altra metà a sviluppare il Backlog con il team (spiegando ai suoi membri cosa apprezzavano e cosa non apprezzavano i clienti).
Ricordatevi che il “cliente” potrebbe essere il consumatore in generale, una grande banca, vostro marito o chi ha bisogno del vaccino contro il rotavirus e dipende da voi per ottenerlo. Il cliente è chiunque tragga valore da ciò che fate.
Però non volevo un manager. Volevo qualcuno in cui il team credesse e di cui potesse fidarsi quando metteva in ordine di priorità il Backlog. Perciò sono andato a prendere il più bravo di tutti nel product marketing; attenzione, non nell’engineering, ma nel marketing. Ed è così che Don Rodner è diventato il primo Product Owner.
Conosceva il prodotto che stavamo sviluppando non da un punto di vista tecnico – pur sapendone abbastanza da poter comunicare con gli ingegneri – ma piuttosto dal punto di vista del cliente.
Di che cosa avevano bisogno coloro che usavano effettivamente il prodotto? Quando siete alla ricerca di un Product Owner, scegliete qualcuno che sia in grado di mettersi nei panni di chiunque tragga valore da ciò che fate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.